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Da grande farò … riflessione sui diritti dei bambini

Dopo aver parlato con i bambini, fatto conoscere le vite e le azioni di Rosa Parks, Malala , Iqbal … ho deciso di continuare le attività, realizzando un percorso fatto dalla collega Simona del blog Gocce di Armonia.

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Abbiamo iniziato con la consueta “tempesta di idee ” :

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Poi abbiamo letto, commentato e trascritto la poesia “Da Grande farò” di Piumini

Da grande farò
il guardiano di un faro
di trentasei colori.
Il pilota di un autobus
con le ruote-girandola.
Il fornaio-salumaio
dei panini imbottiti.
Il prete di una chiesa
tutta di vetro.
L’avvocato dei ladri
che rubano fiori.
Il vigile cow-boy
a un incrocio di mucche.
Il maestro di nuoto
dei delfini d’argento.
Il sarto delle vele
che strappò il vento.
Accompagnerò al mare
ogni piccolo fiume.
Farò il sollevatore
di piume.

e ognuno si è cimentato nell’inventare una sua personale poesia.

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Bravi ragazzi !

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Puoi costruire la pace

Stamattina in classe abbiamo parlato di ciò che era successo in Francia, quasi tutti i bambini avevano seguito il Tg e avevano visto le cruenti immagini dell’attentato a Parigi.

Alla fine della discussione, ho dettato una poesia di Patrizia Camesasca ;

Puoi costruire la pace

Se hai cibo,
puoi sfamare.
Se hai acqua,
puoi dissetare.
Se hai cuore,
puoi amare.
Se hai generosità,
puoi donare.
Se hai dignità,
puoi educare.
Se hai pazienza,
puoi sopportare.
Se hai comprensione,
puoi tollerare.
Se hai indulgenza,
puoi perdonare.
E se sfami,
disseti,ami,
doni,educhi,
sopporti,
tolleri,
e perdoni,
puoi costruire la pace.

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I ragazzi, divisi in gruppi, hanno inventato delle altre poesie, manipolando la struttura del testo .

Ecco alcune delle poesie ideate dai miei alunni :

PUOI COSTRUIRE L’AMORE

Se guardi in cielo
puoi sognare.
Se guardi le stelle
puoi brillare.
Se guardi in alto
puoi volare.
Se hai rischiato,
hai vissuto.
Se hai una penna
puoi fare poesia.
Se sei benevole,
puoi volere bene.
Se sei forte,
puoi affrontare i problemi.
Se hai fantasia ,
puoi creare,
sognare,
brillare,
volare,
vivere,
fare,
volere,
affrontare
e così puoi costruire l’amore.

PUOI COSTRUIRE LA SOLIDARIETà

Se hai un gioco,
puoi condividerlo.
Se hai una candela,
puoi illuminare le idee.
Se hai un cuore,
puoi aiutare.
Se hai l’educazione,
puoi trasmetterla agli altri.
Se sei generoso,
puoi donare.
Se hai un nemico,
puoi perdonarlo.
Se sei ricco,
puoi regalare.
Se hai una fiammella,
puoi accendere il cuore.
Se hai condivisione,
se sai illuminare,
aiutare,
educare,
se sai donare,
perdonare,
regalare e accendere,
puoi costruire la solidarietà.

PUOI COSTRUIRE L’AMICIZIA

Se sei bravo,
puoi aiutare.
Se hai denaro ,
puoi distribuire.
Se hai un’emozione,
puoi condividerla.
Se sei intelligente,
puoi ascoltare gli amici.
Se devi viaggiare ,
puoi invitare.
Se hai una famiglia,
puoi accudirla.
Se sei felice,
puoi vivere un’amicizia.
Se sei onesto,
puoi consigliare.
E se aiuti,
distribuisci,
condividi,
ascolti,
inviti,
accudisci,
vivi, e consigli,
puoi costruire l’amicizia.

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Presentazione standard1
Bravi ragazzi!

La lunga strada per il diritto all’istruzione … (prima parte)

Novembre : tempo di testi informativi e di diritti.

Ho deciso di focalizzare l’attenzione sul diritto all’istruzione , data anche l’assegnazione del premio Nobel a Malala.

In classe ho per prima cosa spiegato cosa fosse un testo informativo e quali fossero le caratteristiche e le tecniche per elaborare un buon testo informativo.

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L’attività vera e propria è iniziata , riflettendo su alcune azioni quotidiane che si svolgono al mattino prima di andare a scuola , mettendole a confronto con la storia di Beatriz, una bambina del Guatemala.

Ho poi fatto vedere alla lim una presentazione “La strada per andare a scuola…”

The road to go to school 上學之路 from 文堯 王

mentre i bambini prendevano appunti abbiamo anche visionato due filmati:

il trailer del film francese “Vado a scuola”

e un documentario

Dopo aver ricevuto tutte queste informazioni, i ragazzi hanno elaborato un testo informativo sulle diverse modalità per andare a scuola .

L’attività è continuatacon la scoperta di Malala e del suo coraggio, ma per questo farò un nuovo articolo.

A presto.

Dentro il quadro … descrivere i luoghi (terza parte)

L’attività sulla descrizione dei luoghi è continuata con un’attività,riveduta e corretta, presa dal libro edito dalla Erickson, “Didattica delle competenze linguistiche”.

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Ho fatto visionare agli alunni il seguente video sul famoso quadro “La notte stellata” di Van Gogh:

Da qui siamo partiti per costruire due tabelle :
una riferita ai dati sensoriali e una agli indicatori spaziali.

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Avendo come bagaglio i due schemi ognuno ha immaginato di essere nel quadro e ha descritto tutto ciò che vedevano.

Infine i ragazzi hanno rielaborato la Notte stellata con la tecnica e i colori che volevano. Ecco una piccola anteprima ( bisogna cliccare sull’immagine per far partire la presentazione).

Buona notte stellata!

Da Hogwarts alla nostra scuola per descrivere i luoghi (seconda parte)

 

Come continuare il lavoro sulle descrizioni di ambienti ?

Ci siamo immersi nelle atmosfere magiche di Hogwarts, andando a sbirciare nella scuola di magia più famosa al mondo: quella di Harry Potter!

Alla LIM ho fatto visionare due piccoli video:

il trailer del primo film

e la scena dello smistamento nelle varie case:

A questo punto abbiamo realizzato assieme una mappa mentale

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Solo dopo aver riorganizzato le idee siamo passati alla descrizione della scuola . In questo caso si è deciso di fare un lavoro collettivo.

A questo punto abbiamo anche accennato a come si costruisce una pubblicità: come si costruisce uno slogan, quali sono gli scopi .

Ecco uno dei volantini pubblicitari in work in progress:

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Le attività sono continuate con la descrizione della propria scuola e con la realizzazione di un testo fantastico: “La giornata di uno studente nel 2999″.

Per ora è tutto.
La terza parte riguarderà la descrizione di ambienti e la notte stellata di Van Gogh!

A presto,
Gabriella

Tra personificazioni e metafore per descrivere i luoghi ( prima parte)

Dopo il lavoro sulla descrizione di se stessi , abbiamo continuato il nostro percorso di scrittura, immergendoci nelle descrizioni di luoghi, analizzando metafore, personificazioni , descrivendoli in modo oggettivo e soggettivo.

Il percorso è iniziato con la poesia di Herman Hesse “Autuunno”:

Triste il giardino: fresca
scende ai fiori la pioggia.
Silenziosa trema
l’estate, declinando alla sua fine.

Gocciano foglie d’oro
giù dalla grande acacia.
Ride attonita e smorta
l’estate dentro il suo morente sogno.

S’attarda fra le rose,
pensando alla sua pace;
lentamente socchiude
i grandi occhi pesanti di stanchezza.

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Ho scelto questa poesia, oltre per la sua bellezza oggettiva, perchè ha all’interno diverse personificazioni.

Il primo momento , con i ragazzi,è stato utilizzato per cercare all’interno della poesia le personificazioni e poi per illustrarla, una sorta di parafrasi illustrata!

Un’altra attività realizzata, seguendo le idee della prof. Cristina Galizia , trovate nel suo blog Arringo, è quella di lavorare sul brano di Fiorella Mannoia “Il cielo d’Irlanda” , testo ricco di metafore e personificazioni.

Ho fatto vedere questo video alla Lim:

in tabella abbiamo inserito le metafore e le personificazioni presenti nel testo della canzone .

Ultimo compito: a coppie manipolare il testo per creare ” Il cielo di … ( la propria città di residenza)”.

La riflessione su come descrivere i luoghi è poi continuata a … Hogwarts! Ma questo sarà in un altro post …

A presto,
Gabriella

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La lettera velenosa . Attività di scrittura creativa

In questi primi giorni di scuola, essendo in una classe nuova, ho bisogno di osservare gli alunni in varie situazioni .

Li ho divisi in gruppo e ho scritto alla lavagna: “LA LETTERA VELENOSA”, un modo per avere l’attenzione di tutti, anche di chi di solito è più distratto.

Ho così spiegato l’attività, illustrando la tecnica del lipogramma.
Bisogna scrivere o riscrivere un testo senza mai usare una certa lettera, la “lettera velenosa” appunto. Il livello di difficoltà aumenta a seconda della vocale o della consonante scelta. Si deve ricorrere a sinonimi o a perifrasi.

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E’ un ottimo esercizio per arricchire il lessico e per ovviare alla difficoltà “non mi vengono le parole”.

Ho dettato la favola di Leone Tolstoy “il leone, l’orso e la volpe” e come lettera velenosa ho dato la N.

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I ragazzi si sono divertiti a scrivere il testo, ad illustrarlo e a scovare un titolo accattivante!

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Ecco un esempio di riscrittura di un gruppo:
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Alla prossima attività di scrittura creativa!
Gabriella

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(Mi) Descrivo . Un percorso linguistico-artistico sull’identità (prima parte)

Il primo percorso che ho deciso di realizzare in classe (ed è ancora in fieri) è legato all’identità e alla descrizione.

Per dare modo di avvicinare gli alunni alla tecnica della descrizione e di non creare imbarazzi e/o preoccupazioni negli alunni più fragili o timidi, ho deciso di iniziare il percorso a 360 gradi.

Il percorso progettato ha avuto inizio con un’attività , da me rivisitata , tratta dal libro “Didattica delle competenze linguistiche” edito dalla Erickson, “Identikit del colpevole”.

Ho realizzato tramite un programma online: tanti identikit da dare ad ogni alunno.

Ecco il link dove scaricare gli identikit pronti da me realizzati : https://drive.google.com/file/d/0B22W_24HIAySUTYxcnA5bzZJelE/edit?usp=sharing

Naturalmente prima di fare ciò, abbiamo ideato una tabella visuale per l’arricchimento lessicale. Tutti gli aggettivi sono stati scovati dagli alunni :

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Dopo aver descritto il proprio colpevole, ho organizzato le coppie: vittima e poliziotto. Compito della vittima è quello di leggere l’identikit , senza mostrare la foto. Compito del poliziotto è quello di disegnare il volto dell’indiziato seguendo le indicazioni della vittima.

Gli alunni hanno compreso da soli se la propria descrizione era ricca di particolari … guardando cosa usciva fuori dalla matita del compagno!

Il percorso è continuato,in un altro momento, con un’attività artistica.

Ho portato a scuola un beauty case con dentro alcuni indizi che descrivevano alcune mie caratteristiche e ho chiesto ai bambini di indovinare cosa volessero significare: una sorta di carta d’identità ricostruita a partire dagli effetti personali.

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Ho poi mostrato il quadro di Renè Magritte Les Valeurs personellers ( I valori personali) ed ho chiesto anche in questo caso di indovinare l’identikit a partire dagli elementi presenti nel dipinto.

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Solo a questo punto ho chiesto ai bambini di “descriversi” mediante il disegno, realizzando una silhouette-ritratto piena di indizi su se stessi.

L’attività è stata molto apprezzata: ecco alcuni ritratti ( ho tolto solo la parte relativa al proprio nome, presente nel disegno):

Da domani mattina si inizia la seconda parte del percorso!
A presto,
Gabriella

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