Posts Tagged ‘DIDATTICA’

(Mi) Descrivo … come Picasso (seconda parte)

 

Eccomi di nuovo qui!

Il percorso ipotizzato ha subito un piccolo cambiamento di rotta, poichè nell’attività artistica precedente , un alunno ha avuto un po’ di scoraggiamento nel dover disegnare la propria silhouette , ritenendosi non in grado di disegnare.

Ho preso la palla al balzo facendo vedere alla classe le opere di Picasso, spiegando i suoi periodi di pittura .

Alla vista dei ritratti di donna di Picasso, l’alunno ha ritrovato fiducia in se stesso …dicendomi : ” Se lui è diventato famoso dipingendo questi mostri , allora io …”

L’attività data è stata quella di realizzare un proprio ritratto alla maniera di Picasso.

pic

Prendendo come spunto un pin su Pinterest di un lavoro di una classe d’arte americana, ogni alunno ha ricevuto tre cartoncini colorati per disegnare :

– un occhio visto di fronte
-un occhio visto di lato
-il naso

I cartoncini sono stati incollati su un foglio, dove avevano disegnato il loro viso.
Ognuno è stato lasciato libero di colorare il proprio ritratto con i colori e la tecnica che amavano maggiormente.

Ecco il risultato!

picasso1

2014-10-02 10.47.11

Posted in ARTE, DIDATTICA | Commenti disabilitati su (Mi) Descrivo … come Picasso (seconda parte)

(Mi) Descrivo . Un percorso linguistico-artistico sull’identità (prima parte)

Il primo percorso che ho deciso di realizzare in classe (ed è ancora in fieri) è legato all’identità e alla descrizione.

Per dare modo di avvicinare gli alunni alla tecnica della descrizione e di non creare imbarazzi e/o preoccupazioni negli alunni più fragili o timidi, ho deciso di iniziare il percorso a 360 gradi.

Il percorso progettato ha avuto inizio con un’attività , da me rivisitata , tratta dal libro “Didattica delle competenze linguistiche” edito dalla Erickson, “Identikit del colpevole”.

Ho realizzato tramite un programma online: tanti identikit da dare ad ogni alunno.

Ecco il link dove scaricare gli identikit pronti da me realizzati : https://drive.google.com/file/d/0B22W_24HIAySUTYxcnA5bzZJelE/edit?usp=sharing

Naturalmente prima di fare ciò, abbiamo ideato una tabella visuale per l’arricchimento lessicale. Tutti gli aggettivi sono stati scovati dagli alunni :

2014-09-23 09.16.05 (1)

2014-09-23 09.16.11 (1)

Dopo aver descritto il proprio colpevole, ho organizzato le coppie: vittima e poliziotto. Compito della vittima è quello di leggere l’identikit , senza mostrare la foto. Compito del poliziotto è quello di disegnare il volto dell’indiziato seguendo le indicazioni della vittima.

Gli alunni hanno compreso da soli se la propria descrizione era ricca di particolari … guardando cosa usciva fuori dalla matita del compagno!

Il percorso è continuato,in un altro momento, con un’attività artistica.

Ho portato a scuola un beauty case con dentro alcuni indizi che descrivevano alcune mie caratteristiche e ho chiesto ai bambini di indovinare cosa volessero significare: una sorta di carta d’identità ricostruita a partire dagli effetti personali.

identikit3

identikit4

Ho poi mostrato il quadro di Renè Magritte Les Valeurs personellers ( I valori personali) ed ho chiesto anche in questo caso di indovinare l’identikit a partire dagli elementi presenti nel dipinto.

magritte

Solo a questo punto ho chiesto ai bambini di “descriversi” mediante il disegno, realizzando una silhouette-ritratto piena di indizi su se stessi.

L’attività è stata molto apprezzata: ecco alcuni ritratti ( ho tolto solo la parte relativa al proprio nome, presente nel disegno):

Da domani mattina si inizia la seconda parte del percorso!
A presto,
Gabriella

Posted in DIDATTICA, ITALIANO | Commenti disabilitati su (Mi) Descrivo . Un percorso linguistico-artistico sull’identità (prima parte)

La tempesta di cervelli … il brainstorming

Come iniziare a rompere il ghiaccio con la riflessione linguistica?
Come fare in modo che i ragazzi con difficoltà di attenzione e concentrazione, gli alunni stranieri o gli alunni certificati possano seguire la lezione?

Prendendo spunto da un post su Facebook della collega Maria Grazia F. che scriveva di avere fatto un lavoro di brain storming su cosa significasse “geografia”, ho deciso di realizzare qualcosa di simile.

La prima cosa che ho fatto è scrivere in grande alla lavagna la parola “BRAIN STORMING” e già lì ho catturato la loro attenzione in quanto li ho messi in dissonanza cognitiva…

“Maestra ma perchè facciamo inglese se ci hai detto di prendere il quaderno di italiano?”

Abbiamo cercato assieme di capire cosa significasse il termine e poi abbiamo iniziato il nostro brainstorming.

Ho consegnato ad ogni bambino un post it colorato , senza spiegare prima, cosa farci, in modo da tenere alta la curiosità e l’interesse.
La spiegazione è avvenuta a fine consegna dei post it.

DDD

Il lavoro stato riprodotto sul quaderno e ampliato poi con una mappa sulle parti del discorso .

2014-09-16 10.10.16

Il brainstorming permette di ottenere un gran numero di idee in un tempo breve , favorendo il coinvolgimento attivo di tutti gli alunni , aumentando la coesione del gruppo stesso.

Posted in DIDATTICA, ITALIANO | Commenti disabilitati su La tempesta di cervelli … il brainstorming

I primi giorni di scuola. Accoglienza (parte seconda)

Oggi abbiamo iniziato la scuola.

2014-09-09 11.04.36 (1)

Ai ragazzi ho proposto assieme all’insegnante di sostegno e ad un’altra collega il gioco del “Voglio conoscerti” ( leggi il post : http://laclasseinclusiva.altervista.org/accoglienza-per-alunni-insegnante-nuova/ )

I ragazzi hanno risposto in modo molto positivo a questo modo diverso di presentarsi agli altri
( insegnanti sono nuove come anche qualche compagno di classe).

Gli aspetti positivi che ho riscontrato:
– anche i più timidi hanno parlato e presentato un proprio compagno
– dal modo di esprimersi e di scrivere , quando non si è sottoesame, possono già evidenziarsi alcune caratteristiche e peculiarità dell’alunno.

Per i prossimi giorni e per conoscerli ancora meglio, proseguiremo con le descrizioni su di loro e sul resoconto delle vacanze estive ( argomento che è sì, sempre lo stesso, ma mi darà l’occasione di farli parlare a ruota libera di argomenti del loro vissuto.)
Un modo piacevole per fare osservazione .

Ho preparato due schede : IL RACCONTAVACANZE, schede strutturate che aiuteranno anche gli alunni con meno idee o con qualche difficoltà, a mettere nero su bianco il loro pensiero.

La prima scheda serve per far entrare l’alunno dentro al “tema scelto” e per farlo iniziare a pensare :

Diapositiva1

La seconda scheda è un a mappa mentale per aiutare l’alunno nel momento della stesura.
Due schede che cercano di aiutare l’alunno davanti a quel foglio bianco …
Diapositiva2

Per scaricare le schede , cliccate qui:
https://drive.google.com/file/d/0B22W_24HIAySWGRDWWZsbFlsNWs/edit?usp=sharing

Ogni foglio ha due schede identiche per ovviare all’annoso problema delle fotocopie e del dispendio di carta.

Per ora è tutto!
Alla prossima,
Gabriella

Posted in DIDATTICA | Commenti disabilitati su I primi giorni di scuola. Accoglienza (parte seconda)