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Il muro della pace e della memoria

Quest’anno ho deciso di realizzare assieme alle mie due quinte il muro della pace e del ricordo.
Un posto dove riportare stralci delle nostre considerazioni in classe dopo l’attentato a Parigi e dopo aver parlato di Anna Frank e della shoah.

Ogni alunno ha portato una o più scatole di scarpe che hanno rivestito con fogli di quotidiani.
In seguito hanno incollato sulla scatola un foglio in cui hanno disegnato una scena della pace o relativa all’olocausto . Alcuni alunni hanno preferito, invece, scrivere uno slogan .

Abbiamo assemblato il tutto nell’atrio della scuola, dove altre classi hanno contribuito con poster e disegni.

Ecco il nostro muro terminato:
Presentazione standard1

Nei prossimi giorni inserirò tutto il percorso realizzato in classe sul giorno della Memoria.
A presto,
Gabriella

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Dentro il quadro … descrivere i luoghi (terza parte)

L’attività sulla descrizione dei luoghi è continuata con un’attività,riveduta e corretta, presa dal libro edito dalla Erickson, “Didattica delle competenze linguistiche”.

Diapositiva1

Ho fatto visionare agli alunni il seguente video sul famoso quadro “La notte stellata” di Van Gogh:

Da qui siamo partiti per costruire due tabelle :
una riferita ai dati sensoriali e una agli indicatori spaziali.

Diapositiva2

Diapositiva3

Avendo come bagaglio i due schemi ognuno ha immaginato di essere nel quadro e ha descritto tutto ciò che vedevano.

Infine i ragazzi hanno rielaborato la Notte stellata con la tecnica e i colori che volevano. Ecco una piccola anteprima ( bisogna cliccare sull’immagine per far partire la presentazione).

Buona notte stellata!

(Mi) Descrivo … come Picasso (seconda parte)

 

Eccomi di nuovo qui!

Il percorso ipotizzato ha subito un piccolo cambiamento di rotta, poichè nell’attività artistica precedente , un alunno ha avuto un po’ di scoraggiamento nel dover disegnare la propria silhouette , ritenendosi non in grado di disegnare.

Ho preso la palla al balzo facendo vedere alla classe le opere di Picasso, spiegando i suoi periodi di pittura .

Alla vista dei ritratti di donna di Picasso, l’alunno ha ritrovato fiducia in se stesso …dicendomi : ” Se lui è diventato famoso dipingendo questi mostri , allora io …”

L’attività data è stata quella di realizzare un proprio ritratto alla maniera di Picasso.

pic

Prendendo come spunto un pin su Pinterest di un lavoro di una classe d’arte americana, ogni alunno ha ricevuto tre cartoncini colorati per disegnare :

– un occhio visto di fronte
-un occhio visto di lato
-il naso

I cartoncini sono stati incollati su un foglio, dove avevano disegnato il loro viso.
Ognuno è stato lasciato libero di colorare il proprio ritratto con i colori e la tecnica che amavano maggiormente.

Ecco il risultato!

picasso1

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(Mi) Descrivo . Un percorso linguistico-artistico sull’identità (prima parte)

Il primo percorso che ho deciso di realizzare in classe (ed è ancora in fieri) è legato all’identità e alla descrizione.

Per dare modo di avvicinare gli alunni alla tecnica della descrizione e di non creare imbarazzi e/o preoccupazioni negli alunni più fragili o timidi, ho deciso di iniziare il percorso a 360 gradi.

Il percorso progettato ha avuto inizio con un’attività , da me rivisitata , tratta dal libro “Didattica delle competenze linguistiche” edito dalla Erickson, “Identikit del colpevole”.

Ho realizzato tramite un programma online: tanti identikit da dare ad ogni alunno.

Ecco il link dove scaricare gli identikit pronti da me realizzati : https://drive.google.com/file/d/0B22W_24HIAySUTYxcnA5bzZJelE/edit?usp=sharing

Naturalmente prima di fare ciò, abbiamo ideato una tabella visuale per l’arricchimento lessicale. Tutti gli aggettivi sono stati scovati dagli alunni :

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2014-09-23 09.16.11 (1)

Dopo aver descritto il proprio colpevole, ho organizzato le coppie: vittima e poliziotto. Compito della vittima è quello di leggere l’identikit , senza mostrare la foto. Compito del poliziotto è quello di disegnare il volto dell’indiziato seguendo le indicazioni della vittima.

Gli alunni hanno compreso da soli se la propria descrizione era ricca di particolari … guardando cosa usciva fuori dalla matita del compagno!

Il percorso è continuato,in un altro momento, con un’attività artistica.

Ho portato a scuola un beauty case con dentro alcuni indizi che descrivevano alcune mie caratteristiche e ho chiesto ai bambini di indovinare cosa volessero significare: una sorta di carta d’identità ricostruita a partire dagli effetti personali.

identikit3

identikit4

Ho poi mostrato il quadro di Renè Magritte Les Valeurs personellers ( I valori personali) ed ho chiesto anche in questo caso di indovinare l’identikit a partire dagli elementi presenti nel dipinto.

magritte

Solo a questo punto ho chiesto ai bambini di “descriversi” mediante il disegno, realizzando una silhouette-ritratto piena di indizi su se stessi.

L’attività è stata molto apprezzata: ecco alcuni ritratti ( ho tolto solo la parte relativa al proprio nome, presente nel disegno):

Da domani mattina si inizia la seconda parte del percorso!
A presto,
Gabriella

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