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ACCOGLIENZA

I primi giorni di scuola. Accoglienza (parte seconda)

Oggi abbiamo iniziato la scuola.

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Ai ragazzi ho proposto assieme all’insegnante di sostegno e ad un’altra collega il gioco del “Voglio conoscerti” ( leggi il post : http://laclasseinclusiva.altervista.org/accoglienza-per-alunni-insegnante-nuova/ )

I ragazzi hanno risposto in modo molto positivo a questo modo diverso di presentarsi agli altri
( insegnanti sono nuove come anche qualche compagno di classe).

Gli aspetti positivi che ho riscontrato:
– anche i più timidi hanno parlato e presentato un proprio compagno
– dal modo di esprimersi e di scrivere , quando non si è sottoesame, possono già evidenziarsi alcune caratteristiche e peculiarità dell’alunno.

Per i prossimi giorni e per conoscerli ancora meglio, proseguiremo con le descrizioni su di loro e sul resoconto delle vacanze estive ( argomento che è sì, sempre lo stesso, ma mi darà l’occasione di farli parlare a ruota libera di argomenti del loro vissuto.)
Un modo piacevole per fare osservazione .

Ho preparato due schede : IL RACCONTAVACANZE, schede strutturate che aiuteranno anche gli alunni con meno idee o con qualche difficoltà, a mettere nero su bianco il loro pensiero.

La prima scheda serve per far entrare l’alunno dentro al “tema scelto” e per farlo iniziare a pensare :

Diapositiva1

La seconda scheda è un a mappa mentale per aiutare l’alunno nel momento della stesura.
Due schede che cercano di aiutare l’alunno davanti a quel foglio bianco …
Diapositiva2

Per scaricare le schede , cliccate qui:
https://drive.google.com/file/d/0B22W_24HIAySWGRDWWZsbFlsNWs/edit?usp=sharing

Ogni foglio ha due schede identiche per ovviare all’annoso problema delle fotocopie e del dispendio di carta.

Per ora è tutto!
Alla prossima,
Gabriella

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Accoglienza per alunni … e insegnante nuova !

Eccomi qua!

Tra pochi giorni entrerò in due classi quinte per insegnare italiano ed inglese : alunni nuovi per me e , contemporaneamente, anche per loro io sarò una novità !

Cosa fare? Come rompere il ghiaccio?

Ho pensato di dedicare del tempo per conoscerli, ma non vorrei nè annoiarli, nè intimorire i più timidi, allora ho deciso di realizzare delle attività rivedute e corrette, prese dal libro “Laboratorio attività non competitive” di R. Dynes e da “Didattica delle competenze linguistiche” di Longhi-Mauri e Mari.

Ve le illustro più in dettaglio, perchè, credo che possano servire anche ad altri colleghi.

Accoglienza

INDOVINA CHI

Attività molto semplice, ma che può servire da rompighiaccio.
Occorrono solo penne o matite e dei fogli di carta.
Ogni alunno scriverà sul foglio alcune cose su di sè
( ad esempio:
-come si chiama
-cosa ama fare
-cosa odia fare
ecc ….)

Al termine ognuno piegherà il suo foglietto e lo inserirà in un sacchetto .
Un alunno pescherà all’interno del sacchetto e leggerà gli indizi , gli altri cercheranno di indovinare di chi si parla.

Gioco semplice, ma che aiuta l’insegnante a scoprire qualcosa di più sugli alunni che avrà in classe per l’intero anno !

Un’altra attività che si può realizzare al posto di questa, molto simile, che aiuta a parlare di sè e aiuta i più timidi o timorosi ad esprimersi è:

VOGLIO CONOSCERTI

L’attività è molto simile alla precedente: carta, penna e risposte su alcuni aspetti personali (come ti chiami? Che cosa ti irrita maggiormente? Che materia preferisci? e così dicendo …). La variante è data dal fatto che il proprio foglietto viene passato al compagno di banco e sarà lui ad illustrare al grande gruppo la compagna o il compagno.

Ulteriore variante possibile da realizzare è quella di far costruire il DADO DELL’ACCOGLIENZA

DADO DELL'ACCOGLIENZA

Si può lavorare in gruppo o a coppie, ognuno lancia il dado e verbalizza oralmente e poi, se si vuole, per iscritto.
L’indicazione per la verbalizzazione può variare di volta in volta, ad esempio: usare solo aggettivi qualificativi, oppure limitarsi ad una frase oppure in terza persona …

Per scaricare il Dado cliccate QUI:
https://drive.google.com/file/d/0B22W_24HIAySYWpGYnFzYkRiZTg/edit?usp=sharing

Spero che queste semplici attività possano interessarvi ed essere d’aiuto in classe per creare un clima positivo e accogliente.

A breve inserirò qualche idea simile ma per l’inglese.

Stay tuned!

Itaca, il viaggio dell’insegnante

Credo che ognuno di noi abbia una poesia, una frase che sembra calzare a pennello con alcune situazioni, alcune vicende della vita.

“Itaca” di Costantino Kavafis è una di queste.

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
nè nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

2014-04-11 09.48.56

Dobbiamo sempre avere una meta, un sogno , una conquista da realizzare, ma poi camminando, ricercando, scopriamo che l’essenza vera (spesso) era il viaggio stesso, il modo in cui decidi di affrontarlo per raggiungere la meta.
Itaca può anche deluderti, ma almeno rimane la soddisfazione di non aver vissuto invano. Rimane la ricchezza di averci provato, di aver conosciuto volti nuovi lungo il cammino, di avere fatto esperienze che neanche avevamo lontanamente sognato di fare, di avere riscoperto luoghi, persone , emozioni che avevamo dato per scontato …

Proprio perchè la sento ” mia”, ho creato una piccola clip con alcuni passi per me salienti della poesia:

Buon viaggio a tutti !
Buona Itaca!

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