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Dentro il quadro … descrivere i luoghi (terza parte)

L’attività sulla descrizione dei luoghi è continuata con un’attività,riveduta e corretta, presa dal libro edito dalla Erickson, “Didattica delle competenze linguistiche”.

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Ho fatto visionare agli alunni il seguente video sul famoso quadro “La notte stellata” di Van Gogh:

Da qui siamo partiti per costruire due tabelle :
una riferita ai dati sensoriali e una agli indicatori spaziali.

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Avendo come bagaglio i due schemi ognuno ha immaginato di essere nel quadro e ha descritto tutto ciò che vedevano.

Infine i ragazzi hanno rielaborato la Notte stellata con la tecnica e i colori che volevano. Ecco una piccola anteprima ( bisogna cliccare sull’immagine per far partire la presentazione).

Buona notte stellata!

Scarabocchiare ad arte … lo Zentangle!

Mi sono fatta conquistare da questa tecnica vista su alcuni post su Facebook e su Pinterest .
Mi sono detta: “perchè non presentarla ai ragazzi?”.

zentangle

Non mi aspettavo una risposta così positiva: sono rimasti , anche loro, conquistati da questa tecnica, dove tutti , ma proprio tutti, sono bravi … chi può permettersi di dire al compagno che il suo scarabocchio è più bello?

Sono appunti scarabocchi … ma scarabocchi artistici!

Eccone alcuni, clicca sulla foto e fai partire la piccola presentazione:

Al prossimo “pasticcio artistico!”
Gabriella

Posted in DIDATTICA | Commenti disabilitati su Scarabocchiare ad arte … lo Zentangle!

Da Hogwarts alla nostra scuola per descrivere i luoghi (seconda parte)

 
Come continuare il lavoro sulle descrizioni di ambienti ?

Ci siamo immersi nelle atmosfere magiche di Hogwarts, andando a sbirciare nella scuola di magia più famosa al mondo: quella di Harry Potter!

Alla LIM ho fatto visionare due piccoli video:

il trailer del primo film

e la scena dello smistamento nelle varie case:

A questo punto abbiamo realizzato assieme una mappa mentale

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Solo dopo aver riorganizzato le idee siamo passati alla descrizione della scuola . In questo caso si è deciso di fare un lavoro collettivo.

A questo punto abbiamo anche accennato a come si costruisce una pubblicità: come si costruisce uno slogan, quali sono gli scopi .

Ecco uno dei volantini pubblicitari in work in progress:

hp

Le attività sono continuate con la descrizione della propria scuola e con la realizzazione di un testo fantastico: “La giornata di uno studente nel 2999”.

Per ora è tutto.
La terza parte riguarderà la descrizione di ambienti e la notte stellata di Van Gogh!

A presto,
Gabriella

Tra personificazioni e metafore per descrivere i luoghi ( prima parte)

Dopo il lavoro sulla descrizione di se stessi , abbiamo continuato il nostro percorso di scrittura, immergendoci nelle descrizioni di luoghi, analizzando metafore, personificazioni , descrivendoli in modo oggettivo e soggettivo.

Il percorso è iniziato con la poesia di Herman Hesse “Autuunno”:

Triste il giardino: fresca
scende ai fiori la pioggia.
Silenziosa trema
l’estate, declinando alla sua fine.

Gocciano foglie d’oro
giù dalla grande acacia.
Ride attonita e smorta
l’estate dentro il suo morente sogno.

S’attarda fra le rose,
pensando alla sua pace;
lentamente socchiude
i grandi occhi pesanti di stanchezza.

1 strofa

Ho scelto questa poesia, oltre per la sua bellezza oggettiva, perchè ha all’interno diverse personificazioni.

Il primo momento , con i ragazzi,è stato utilizzato per cercare all’interno della poesia le personificazioni e poi per illustrarla, una sorta di parafrasi illustrata!

Un’altra attività realizzata, seguendo le idee della prof. Cristina Galizia , trovate nel suo blog Arringo, è quella di lavorare sul brano di Fiorella Mannoia “Il cielo d’Irlanda” , testo ricco di metafore e personificazioni.

Ho fatto vedere questo video alla Lim:

in tabella abbiamo inserito le metafore e le personificazioni presenti nel testo della canzone .

Ultimo compito: a coppie manipolare il testo per creare ” Il cielo di … ( la propria città di residenza)”.

La riflessione su come descrivere i luoghi è poi continuata a … Hogwarts! Ma questo sarà in un altro post …

A presto,
Gabriella

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(Mi) Descrivo … come Picasso (seconda parte)

 
Eccomi di nuovo qui!

Il percorso ipotizzato ha subito un piccolo cambiamento di rotta, poichè nell’attività artistica precedente , un alunno ha avuto un po’ di scoraggiamento nel dover disegnare la propria silhouette , ritenendosi non in grado di disegnare.

Ho preso la palla al balzo facendo vedere alla classe le opere di Picasso, spiegando i suoi periodi di pittura .

Alla vista dei ritratti di donna di Picasso, l’alunno ha ritrovato fiducia in se stesso …dicendomi : ” Se lui è diventato famoso dipingendo questi mostri , allora io …”

L’attività data è stata quella di realizzare un proprio ritratto alla maniera di Picasso.

pic

Prendendo come spunto un pin su Pinterest di un lavoro di una classe d’arte americana, ogni alunno ha ricevuto tre cartoncini colorati per disegnare :

– un occhio visto di fronte
-un occhio visto di lato
-il naso

I cartoncini sono stati incollati su un foglio, dove avevano disegnato il loro viso.
Ognuno è stato lasciato libero di colorare il proprio ritratto con i colori e la tecnica che amavano maggiormente.

Ecco il risultato!

picasso1

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La lettera velenosa . Attività di scrittura creativa

In questi primi giorni di scuola, essendo in una classe nuova, ho bisogno di osservare gli alunni in varie situazioni .

Li ho divisi in gruppo e ho scritto alla lavagna: “LA LETTERA VELENOSA”, un modo per avere l’attenzione di tutti, anche di chi di solito è più distratto.

Ho così spiegato l’attività, illustrando la tecnica del lipogramma.
Bisogna scrivere o riscrivere un testo senza mai usare una certa lettera, la “lettera velenosa” appunto. Il livello di difficoltà aumenta a seconda della vocale o della consonante scelta. Si deve ricorrere a sinonimi o a perifrasi.

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E’ un ottimo esercizio per arricchire il lessico e per ovviare alla difficoltà “non mi vengono le parole”.

Ho dettato la favola di Leone Tolstoy “il leone, l’orso e la volpe” e come lettera velenosa ho dato la N.

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I ragazzi si sono divertiti a scrivere il testo, ad illustrarlo e a scovare un titolo accattivante!

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Ecco un esempio di riscrittura di un gruppo:
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Alla prossima attività di scrittura creativa!
Gabriella

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(Mi) Descrivo . Un percorso linguistico-artistico sull’identità (prima parte)

Il primo percorso che ho deciso di realizzare in classe (ed è ancora in fieri) è legato all’identità e alla descrizione.

Per dare modo di avvicinare gli alunni alla tecnica della descrizione e di non creare imbarazzi e/o preoccupazioni negli alunni più fragili o timidi, ho deciso di iniziare il percorso a 360 gradi.

Il percorso progettato ha avuto inizio con un’attività , da me rivisitata , tratta dal libro “Didattica delle competenze linguistiche” edito dalla Erickson, “Identikit del colpevole”.

Ho realizzato tramite un programma online: tanti identikit da dare ad ogni alunno.

Ecco il link dove scaricare gli identikit pronti da me realizzati : https://drive.google.com/file/d/0B22W_24HIAySUTYxcnA5bzZJelE/edit?usp=sharing

Naturalmente prima di fare ciò, abbiamo ideato una tabella visuale per l’arricchimento lessicale. Tutti gli aggettivi sono stati scovati dagli alunni :

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Dopo aver descritto il proprio colpevole, ho organizzato le coppie: vittima e poliziotto. Compito della vittima è quello di leggere l’identikit , senza mostrare la foto. Compito del poliziotto è quello di disegnare il volto dell’indiziato seguendo le indicazioni della vittima.

Gli alunni hanno compreso da soli se la propria descrizione era ricca di particolari … guardando cosa usciva fuori dalla matita del compagno!

Il percorso è continuato,in un altro momento, con un’attività artistica.

Ho portato a scuola un beauty case con dentro alcuni indizi che descrivevano alcune mie caratteristiche e ho chiesto ai bambini di indovinare cosa volessero significare: una sorta di carta d’identità ricostruita a partire dagli effetti personali.

identikit3

identikit4

Ho poi mostrato il quadro di Renè Magritte Les Valeurs personellers ( I valori personali) ed ho chiesto anche in questo caso di indovinare l’identikit a partire dagli elementi presenti nel dipinto.

magritte

Solo a questo punto ho chiesto ai bambini di “descriversi” mediante il disegno, realizzando una silhouette-ritratto piena di indizi su se stessi.

L’attività è stata molto apprezzata: ecco alcuni ritratti ( ho tolto solo la parte relativa al proprio nome, presente nel disegno):

Da domani mattina si inizia la seconda parte del percorso!
A presto,
Gabriella

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La tempesta di cervelli … il brainstorming

Come iniziare a rompere il ghiaccio con la riflessione linguistica?
Come fare in modo che i ragazzi con difficoltà di attenzione e concentrazione, gli alunni stranieri o gli alunni certificati possano seguire la lezione?

Prendendo spunto da un post su Facebook della collega Maria Grazia F. che scriveva di avere fatto un lavoro di brain storming su cosa significasse “geografia”, ho deciso di realizzare qualcosa di simile.

La prima cosa che ho fatto è scrivere in grande alla lavagna la parola “BRAIN STORMING” e già lì ho catturato la loro attenzione in quanto li ho messi in dissonanza cognitiva…

“Maestra ma perchè facciamo inglese se ci hai detto di prendere il quaderno di italiano?”

Abbiamo cercato assieme di capire cosa significasse il termine e poi abbiamo iniziato il nostro brainstorming.

Ho consegnato ad ogni bambino un post it colorato , senza spiegare prima, cosa farci, in modo da tenere alta la curiosità e l’interesse.
La spiegazione è avvenuta a fine consegna dei post it.

DDD

Il lavoro stato riprodotto sul quaderno e ampliato poi con una mappa sulle parti del discorso .

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Il brainstorming permette di ottenere un gran numero di idee in un tempo breve , favorendo il coinvolgimento attivo di tutti gli alunni , aumentando la coesione del gruppo stesso.

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I primi giorni di scuola. Accoglienza (parte seconda)

Oggi abbiamo iniziato la scuola.

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Ai ragazzi ho proposto assieme all’insegnante di sostegno e ad un’altra collega il gioco del “Voglio conoscerti” ( leggi il post : http://laclasseinclusiva.altervista.org/accoglienza-per-alunni-insegnante-nuova/ )

I ragazzi hanno risposto in modo molto positivo a questo modo diverso di presentarsi agli altri
( insegnanti sono nuove come anche qualche compagno di classe).

Gli aspetti positivi che ho riscontrato:
– anche i più timidi hanno parlato e presentato un proprio compagno
– dal modo di esprimersi e di scrivere , quando non si è sottoesame, possono già evidenziarsi alcune caratteristiche e peculiarità dell’alunno.

Per i prossimi giorni e per conoscerli ancora meglio, proseguiremo con le descrizioni su di loro e sul resoconto delle vacanze estive ( argomento che è sì, sempre lo stesso, ma mi darà l’occasione di farli parlare a ruota libera di argomenti del loro vissuto.)
Un modo piacevole per fare osservazione .

Ho preparato due schede : IL RACCONTAVACANZE, schede strutturate che aiuteranno anche gli alunni con meno idee o con qualche difficoltà, a mettere nero su bianco il loro pensiero.

La prima scheda serve per far entrare l’alunno dentro al “tema scelto” e per farlo iniziare a pensare :

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La seconda scheda è un a mappa mentale per aiutare l’alunno nel momento della stesura.
Due schede che cercano di aiutare l’alunno davanti a quel foglio bianco …
Diapositiva2

Per scaricare le schede , cliccate qui:
https://drive.google.com/file/d/0B22W_24HIAySWGRDWWZsbFlsNWs/edit?usp=sharing

Ogni foglio ha due schede identiche per ovviare all’annoso problema delle fotocopie e del dispendio di carta.

Per ora è tutto!
Alla prossima,
Gabriella

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Accoglienza per alunni … e insegnante nuova !

Eccomi qua!

Tra pochi giorni entrerò in due classi quinte per insegnare italiano ed inglese : alunni nuovi per me e , contemporaneamente, anche per loro io sarò una novità !

Cosa fare? Come rompere il ghiaccio?

Ho pensato di dedicare del tempo per conoscerli, ma non vorrei nè annoiarli, nè intimorire i più timidi, allora ho deciso di realizzare delle attività rivedute e corrette, prese dal libro “Laboratorio attività non competitive” di R. Dynes e da “Didattica delle competenze linguistiche” di Longhi-Mauri e Mari.

Ve le illustro più in dettaglio, perchè, credo che possano servire anche ad altri colleghi.

Accoglienza

INDOVINA CHI

Attività molto semplice, ma che può servire da rompighiaccio.
Occorrono solo penne o matite e dei fogli di carta.
Ogni alunno scriverà sul foglio alcune cose su di sè
( ad esempio:
-come si chiama
-cosa ama fare
-cosa odia fare
ecc ….)

Al termine ognuno piegherà il suo foglietto e lo inserirà in un sacchetto .
Un alunno pescherà all’interno del sacchetto e leggerà gli indizi , gli altri cercheranno di indovinare di chi si parla.

Gioco semplice, ma che aiuta l’insegnante a scoprire qualcosa di più sugli alunni che avrà in classe per l’intero anno !

Un’altra attività che si può realizzare al posto di questa, molto simile, che aiuta a parlare di sè e aiuta i più timidi o timorosi ad esprimersi è:

VOGLIO CONOSCERTI

L’attività è molto simile alla precedente: carta, penna e risposte su alcuni aspetti personali (come ti chiami? Che cosa ti irrita maggiormente? Che materia preferisci? e così dicendo …). La variante è data dal fatto che il proprio foglietto viene passato al compagno di banco e sarà lui ad illustrare al grande gruppo la compagna o il compagno.

Ulteriore variante possibile da realizzare è quella di far costruire il DADO DELL’ACCOGLIENZA

DADO DELL'ACCOGLIENZA

Si può lavorare in gruppo o a coppie, ognuno lancia il dado e verbalizza oralmente e poi, se si vuole, per iscritto.
L’indicazione per la verbalizzazione può variare di volta in volta, ad esempio: usare solo aggettivi qualificativi, oppure limitarsi ad una frase oppure in terza persona …

Per scaricare il Dado cliccate QUI:
https://drive.google.com/file/d/0B22W_24HIAySYWpGYnFzYkRiZTg/edit?usp=sharing

Spero che queste semplici attività possano interessarvi ed essere d’aiuto in classe per creare un clima positivo e accogliente.

A breve inserirò qualche idea simile ma per l’inglese.

Stay tuned!

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