Oggi vi voglio parlare del dettato … pratica antica ma ancora utilizzata a scuola.

Per quale motivo?

Io mi sono data queste risposte :

  • Il dettato è uno strumento d’elezione mirato e specifico per la scrittura ( strumentale , no funzionale)
  • è uno strumento didattico per l’insegnamento dell’ortografia
  • è uno strumento didattico per la verifica dell’abilità
  • è utilizzabile in classe con grandi gruppi di alunni

e non solo!

L’anno scorso ho avuto al fortuna di partecipare ad un workshop con le autrici di “Nuovi Dettati” della Erickson che mi ha aperto la strada a nuove idee .  All’inizio della classe prima ho utilizzato molto la loro metodologia e il DETTATO PER APPRENDERE.

IL DETTATO PER APPRENDERE

Caratteristica peculiare del dettato per apprendere è che  LO STIMOLO Può ESSERE RIPETUTO NUMEROSE VOLTE , SOTTOLINEANDO CON LA VOCE EVENTUALI CARATTERISTICHE SALIENTI , cercando di fissare nel bambino la forma/ pronuncia esatta della sillaba.

In questo momento l’insegnante non usa il dettato per valutare, ma per dare agli alunni sempre maggiore consapevolezza dei suoni e dei grafemi che deve pronunciare o rappresentare.

I dettati seguono la gradualità: prima le sillabe, poi le parole (CVCV e poi le altre ), solo dopo si detteranno le frasi.

IL DETTATO DI SILLABE

La prima forma di dettato in classe prima non è stato il dettato di parole, come spesso accade, ma il dettato di sillabe, in quanto ben precedente alla parola, la forma ortografica fonologica risiede nelle sillabe e sono dunque queste che devono essere esercitate.

Il dettato sistematico di sillabe piane consonante vocale , che richiede due segni grafici, aiuta i bambini a scrivere i due suoni che la compongono, superando il problema che spesso si pone cioè il fatto che il bambino scrive un segno grafico per una sillaba (Es:  “ a per ma”  , “e per te”).

Ogni unità di dettatura non ha impegnato un tempo maggiore di 10-15 minuti.

Come mai?

Perchè meno tempo non lascia sufficiente traccia, un tempo superiore rischia di superare le capacità di attenzione sostenuta !

 

DETTATO METAFONOLOGICO

Possedere la competenza sillabica significa operare con le sillabe delle parole.

Per favorire la “tecnica” di AUTODETTATO SILLABICO in classe ho cercato di allenare i bambini  nella segmentazione in sillabe della parola con successiva scrittura della prima o ultima sillaba.

Prima di scrivere in classe abbiamo ascoltato le parole, le abbiamo spezzate assieme ed ad ogni pezzetto (sillaba) corrispondeva un gettone. Dopo aver “scritto” la parola con i gettoni , ogni bambino la leggeva.

IL DETTATO DI PAROLE

 

In fase propedeutica dopo aver consolidato le sillabe e l’attenzione metafonologica , la competenza del bambino va indirizzata alla lunghezza degli stimoli verbali attraverso il dettato di parole.

In quale ordine dettarle?

Io ho seguito questo:

  • Parole bisillabe piane CVCV.
  • Parole trisillabe piane CVCVCV.
  • Parole bisillabe con nesso biconsonantico divisibile CVC-CV (canto).
  • Parole bisillabe con nesso biconsonantico non divisibile CCV-CV (scavo)CV-CCV (mosca).
  • Parole trisillabe con le stesse caratteristiche.
  • Parole con sillabe inverse (VC – CV – CV).

IL DETTATO DI FRASI

Nelle frasi si introduce una forma ortografica integrata, che va proposta gradualmente, senza chiedere al bambino di produrre autonomamente le frasi.

 

 

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