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DIDATTICA

Un NO che ha cambiato la storia: la vicenda di Rosa Parks (diritto all’uguaglianza)

Il 1 dicembre ricorre una data molto importante per i diritti umani: >il primo dicembre 1955 Rosa Parks avviò a Montgomery in Alabama la protesta contro il segregazionismo sugli autobus, rifiutandosi di cedere il posto a un bianco. Ne seguì un boicottaggio dei trasporti pubblici da parte della comunità nera, fra i cui c’era un allora giovanissimo Martin Luther King. Il boicottaggio si concluse con la desegregazione degli autobus
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Ho deciso di far conoscere ai miei alunni questa donna , attraverso il racconto del suo arresto , la visione di un breve documentario e scrivendo un piccolo testo in inglese.

Al termine del lavoro ogni alunno ha disegnato un autobus e ha scritto una propria considerazione.
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Il video che abbiamo visionato è questo:

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Malala : la lunga strada per il diritto all’istruzione … (seconda parte)

Le attività legate alla presa di coscienza del diritto all’istruzione è continuata con la scoperta della vita di una ragazzina coraggiosa: MALALA.

Ho iniziato il lavoro, facendo vedere alla LIM una presentazione in powerpoint ( riveduta e semplificata) di un’alunna trovata sul sito di Slideshare.

Per correttezza inserisco la presentazione originale:

La discussione è continuata facendo vedere alcuni brevi filmati:

1) su alcune frasi dette da Malala

2) un servizio di un telegiornale sul ritorno a scuola di Malala dopo la sparatoria

3) un sunto del discorso all’ONU nel giorno del compleanno di Malala

La classe è stata , a questo punto, divisa in gruppi per elaborare delle lettere da inviare a Malala ed hanno anche inventato un’intervista immaginaria .

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La lunga strada per il diritto all’istruzione … (prima parte)

Novembre : tempo di testi informativi e di diritti.

Ho deciso di focalizzare l’attenzione sul diritto all’istruzione , data anche l’assegnazione del premio Nobel a Malala.

In classe ho per prima cosa spiegato cosa fosse un testo informativo e quali fossero le caratteristiche e le tecniche per elaborare un buon testo informativo.

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L’attività vera e propria è iniziata , riflettendo su alcune azioni quotidiane che si svolgono al mattino prima di andare a scuola , mettendole a confronto con la storia di Beatriz, una bambina del Guatemala.

Ho poi fatto vedere alla lim una presentazione “La strada per andare a scuola…”

mentre i bambini prendevano appunti abbiamo anche visionato due filmati:

il trailer del film francese “Vado a scuola”

e un documentario

Dopo aver ricevuto tutte queste informazioni, i ragazzi hanno elaborato un testo informativo sulle diverse modalità per andare a scuola .

L’attività è continuatacon la scoperta di Malala e del suo coraggio, ma per questo farò un nuovo articolo.

A presto.

Dentro il quadro … descrivere i luoghi (terza parte)

L’attività sulla descrizione dei luoghi è continuata con un’attività,riveduta e corretta, presa dal libro edito dalla Erickson, “Didattica delle competenze linguistiche”.

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Ho fatto visionare agli alunni il seguente video sul famoso quadro “La notte stellata” di Van Gogh:

Da qui siamo partiti per costruire due tabelle :
una riferita ai dati sensoriali e una agli indicatori spaziali.

Diapositiva2

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Avendo come bagaglio i due schemi ognuno ha immaginato di essere nel quadro e ha descritto tutto ciò che vedevano.

Infine i ragazzi hanno rielaborato la Notte stellata con la tecnica e i colori che volevano. Ecco una piccola anteprima ( bisogna cliccare sull’immagine per far partire la presentazione).

Buona notte stellata!

Scarabocchiare ad arte … lo Zentangle!

Mi sono fatta conquistare da questa tecnica vista su alcuni post su Facebook e su Pinterest .
Mi sono detta: “perchè non presentarla ai ragazzi?”.

zentangle

Non mi aspettavo una risposta così positiva: sono rimasti , anche loro, conquistati da questa tecnica, dove tutti , ma proprio tutti, sono bravi … chi può permettersi di dire al compagno che il suo scarabocchio è più bello?

Sono appunti scarabocchi … ma scarabocchi artistici!

Eccone alcuni, clicca sulla foto e fai partire la piccola presentazione:

Al prossimo “pasticcio artistico!”
Gabriella

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Da Hogwarts alla nostra scuola per descrivere i luoghi (seconda parte)

 
Come continuare il lavoro sulle descrizioni di ambienti ?

Ci siamo immersi nelle atmosfere magiche di Hogwarts, andando a sbirciare nella scuola di magia più famosa al mondo: quella di Harry Potter!

Alla LIM ho fatto visionare due piccoli video:

il trailer del primo film

e la scena dello smistamento nelle varie case:

A questo punto abbiamo realizzato assieme una mappa mentale

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Solo dopo aver riorganizzato le idee siamo passati alla descrizione della scuola . In questo caso si è deciso di fare un lavoro collettivo.

A questo punto abbiamo anche accennato a come si costruisce una pubblicità: come si costruisce uno slogan, quali sono gli scopi .

Ecco uno dei volantini pubblicitari in work in progress:

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Le attività sono continuate con la descrizione della propria scuola e con la realizzazione di un testo fantastico: “La giornata di uno studente nel 2999”.

Per ora è tutto.
La terza parte riguarderà la descrizione di ambienti e la notte stellata di Van Gogh!

A presto,
Gabriella

Tra personificazioni e metafore per descrivere i luoghi ( prima parte)

Dopo il lavoro sulla descrizione di se stessi , abbiamo continuato il nostro percorso di scrittura, immergendoci nelle descrizioni di luoghi, analizzando metafore, personificazioni , descrivendoli in modo oggettivo e soggettivo.

Il percorso è iniziato con la poesia di Herman Hesse “Autuunno”:

Triste il giardino: fresca
scende ai fiori la pioggia.
Silenziosa trema
l’estate, declinando alla sua fine.

Gocciano foglie d’oro
giù dalla grande acacia.
Ride attonita e smorta
l’estate dentro il suo morente sogno.

S’attarda fra le rose,
pensando alla sua pace;
lentamente socchiude
i grandi occhi pesanti di stanchezza.

1 strofa

Ho scelto questa poesia, oltre per la sua bellezza oggettiva, perchè ha all’interno diverse personificazioni.

Il primo momento , con i ragazzi,è stato utilizzato per cercare all’interno della poesia le personificazioni e poi per illustrarla, una sorta di parafrasi illustrata!

Un’altra attività realizzata, seguendo le idee della prof. Cristina Galizia , trovate nel suo blog Arringo, è quella di lavorare sul brano di Fiorella Mannoia “Il cielo d’Irlanda” , testo ricco di metafore e personificazioni.

Ho fatto vedere questo video alla Lim:

in tabella abbiamo inserito le metafore e le personificazioni presenti nel testo della canzone .

Ultimo compito: a coppie manipolare il testo per creare ” Il cielo di … ( la propria città di residenza)”.

La riflessione su come descrivere i luoghi è poi continuata a … Hogwarts! Ma questo sarà in un altro post …

A presto,
Gabriella

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(Mi) Descrivo … come Picasso (seconda parte)

 
Eccomi di nuovo qui!

Il percorso ipotizzato ha subito un piccolo cambiamento di rotta, poichè nell’attività artistica precedente , un alunno ha avuto un po’ di scoraggiamento nel dover disegnare la propria silhouette , ritenendosi non in grado di disegnare.

Ho preso la palla al balzo facendo vedere alla classe le opere di Picasso, spiegando i suoi periodi di pittura .

Alla vista dei ritratti di donna di Picasso, l’alunno ha ritrovato fiducia in se stesso …dicendomi : ” Se lui è diventato famoso dipingendo questi mostri , allora io …”

L’attività data è stata quella di realizzare un proprio ritratto alla maniera di Picasso.

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Prendendo come spunto un pin su Pinterest di un lavoro di una classe d’arte americana, ogni alunno ha ricevuto tre cartoncini colorati per disegnare :

– un occhio visto di fronte
-un occhio visto di lato
-il naso

I cartoncini sono stati incollati su un foglio, dove avevano disegnato il loro viso.
Ognuno è stato lasciato libero di colorare il proprio ritratto con i colori e la tecnica che amavano maggiormente.

Ecco il risultato!

picasso1

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La lettera velenosa . Attività di scrittura creativa

In questi primi giorni di scuola, essendo in una classe nuova, ho bisogno di osservare gli alunni in varie situazioni .

Li ho divisi in gruppo e ho scritto alla lavagna: “LA LETTERA VELENOSA”, un modo per avere l’attenzione di tutti, anche di chi di solito è più distratto.

Ho così spiegato l’attività, illustrando la tecnica del lipogramma.
Bisogna scrivere o riscrivere un testo senza mai usare una certa lettera, la “lettera velenosa” appunto. Il livello di difficoltà aumenta a seconda della vocale o della consonante scelta. Si deve ricorrere a sinonimi o a perifrasi.

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E’ un ottimo esercizio per arricchire il lessico e per ovviare alla difficoltà “non mi vengono le parole”.

Ho dettato la favola di Leone Tolstoy “il leone, l’orso e la volpe” e come lettera velenosa ho dato la N.

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I ragazzi si sono divertiti a scrivere il testo, ad illustrarlo e a scovare un titolo accattivante!

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Ecco un esempio di riscrittura di un gruppo:
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Alla prossima attività di scrittura creativa!
Gabriella

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(Mi) Descrivo . Un percorso linguistico-artistico sull’identità (prima parte)

Il primo percorso che ho deciso di realizzare in classe (ed è ancora in fieri) è legato all’identità e alla descrizione.

Per dare modo di avvicinare gli alunni alla tecnica della descrizione e di non creare imbarazzi e/o preoccupazioni negli alunni più fragili o timidi, ho deciso di iniziare il percorso a 360 gradi.

Il percorso progettato ha avuto inizio con un’attività , da me rivisitata , tratta dal libro “Didattica delle competenze linguistiche” edito dalla Erickson, “Identikit del colpevole”.

Ho realizzato tramite un programma online: tanti identikit da dare ad ogni alunno.

Ecco il link dove scaricare gli identikit pronti da me realizzati : https://drive.google.com/file/d/0B22W_24HIAySUTYxcnA5bzZJelE/edit?usp=sharing

Naturalmente prima di fare ciò, abbiamo ideato una tabella visuale per l’arricchimento lessicale. Tutti gli aggettivi sono stati scovati dagli alunni :

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Dopo aver descritto il proprio colpevole, ho organizzato le coppie: vittima e poliziotto. Compito della vittima è quello di leggere l’identikit , senza mostrare la foto. Compito del poliziotto è quello di disegnare il volto dell’indiziato seguendo le indicazioni della vittima.

Gli alunni hanno compreso da soli se la propria descrizione era ricca di particolari … guardando cosa usciva fuori dalla matita del compagno!

Il percorso è continuato,in un altro momento, con un’attività artistica.

Ho portato a scuola un beauty case con dentro alcuni indizi che descrivevano alcune mie caratteristiche e ho chiesto ai bambini di indovinare cosa volessero significare: una sorta di carta d’identità ricostruita a partire dagli effetti personali.

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identikit4

Ho poi mostrato il quadro di Renè Magritte Les Valeurs personellers ( I valori personali) ed ho chiesto anche in questo caso di indovinare l’identikit a partire dagli elementi presenti nel dipinto.

magritte

Solo a questo punto ho chiesto ai bambini di “descriversi” mediante il disegno, realizzando una silhouette-ritratto piena di indizi su se stessi.

L’attività è stata molto apprezzata: ecco alcuni ritratti ( ho tolto solo la parte relativa al proprio nome, presente nel disegno):

Da domani mattina si inizia la seconda parte del percorso!
A presto,
Gabriella

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